Archivi autore: Gino Buzzanga

Giacche Freaky Nation | Qualità e voglia di osare

Hai già dato un’occhiata al nuovo catalogo Freaky Nation? Questo marchio giovane e anticonformista, nato nel 2007 e da subito in grado di conquistare l’attenzione di chi ama indossare giacche e abbigliamento in pelle in grado di stupire, presenta una collezione che non ha paura di osare con la sua eccentricità. Parliamo di un gruppo, quello Manipol di cui Freaky Nation fa parte, che è leader nella produzione di capi in pelle nonchè garanzia di qualità che deriva dall’oculata selezione delle materia prima da impiegare e dall’assoluta meticolosità applicata in ciascuna delle fasi di lavorazione. È proprio questo mix esplosivo fatto di qualità e voglia di osare a regalare ad ogni creazione Freaky Nation quello stile giovane ed inconfondibile, che va aldilà degli schermi per consentire a ciascuno di vestire mostrando agli altri parte della propria personalità e del modo di intendere la vita.

Su Revolution Concept Store trovi le più belle giacche Freaky Nation, e puoi riceverle comodamente a casa in pochi clic. L’ottima galleria fotografica, a tua disposizione per ogni singola scheda prodotto, ti aiuterà a comprendere meglio le caratteristiche del capo che stai osservando, e non dovrai far altro che selezionare la tua misura prima di aggiungere il prodotto al carrello. Potrai decidere se ritirare la merce direttamente in negozio o se farla spedire a casa, e pagare con tutta la comodità e sicurezza di Paypal o optare per il contrassegno se lo preferisci. Potrai anche decidere di completare il tuo acquisto aggiungendo all’ordine uno degli ottimi accessori proposti, tra i quali occhiali da sole, profumi, cinture, cappelli, borse e zaini, tra tutti. Sfrutta inoltre la possibilità di ricevere un coupon sconto sul tuo prossimo acquisto inserendo l’apposito codice al momento del check-out, grazie al quale è possibile ottenere una riduzione di prezzo anche fino al 30%!

La chat russa Telegram bloccata da Mosca: è terreno fertile per i cybercriminali

Telegram è al centro di uno scontro in Russia. L’app di messaggistica russa alternativa a WhatsApp ormai è diventata il nuovo terreno fertile degli hacker e i cybercriminali per commettere attività illegali. E dopo essere già stata rimossa dall’App Store per contenuti inappropriati il 31 gennaio di quest’anno, ora è stata bloccata dalle autorità di Mosca. Telegram infatti non concede al governo le chiavi della crittografia che danno accesso ai messaggi degli utenti.

A essere maggiormente utilizzati dai cybercriminali sono i gruppi di chat ospitati da Telegram, i cosiddetti canali. Lo sostiene la società di sicurezza Check Point Software Technologies, che ha condotto una ricerca sul “caso” Telegram.

La chat ospita canali clandestini che contengono offerte di lavoro illecite

Tra i canali clandestini di Telegram scoperti dal team di ricerca di Check Point Software Technologies ci sono quelli denominati Dark Jobs, Dark Work e Black Markets. Il primo può contenere offerte di lavoro illecite contrassegnate con un codice colore. Il nero, ad esempio, contrassegna le offerte di lavoro pericolose dal punto di vista legale, mentre il grigio o il bianco vengono utilizzati quando la pericolosità della “mansione” diminuisce, riferisce Ansa.

All’interno dei canali può inoltre verificarsi la vendita di strumenti di hacking e di documenti rubati, e perfino la possibilità di falsificarli.

“Una valida alternativa ai forum segreti presenti sul Dark Web”

Come viene spiegato nella ricerca, la chat di Telegram, a differenza di WhatsApp, “è caratterizzata da un livello di sicurezza più elevato, è più riservata e meno accessibile e questi elementi la rendono una valida alternativa ai forum segreti presenti nel Dark Web. Gli hacker riescono così a mantenere sulla piattaforma la propria identità completamente nascosta perché possono godere di chat pubbliche e private crittografate”.

La protezione dei dati personali e la segretezza paradossalmente facilitano le attività criminose

Se da una parte “C’è una richiesta di mercato per le tecnologie di protezione”, commenta Gabriele Faggioli, Responsabile Osservatorio Information Security & Politecnico di Milano e presidente del Clusit, l’Associazione italiana per la Sicurezza Informatica, dall’altra troppa protezione può attirare chi per motivi illeciti ha necessità di agire in segreto. Il paradosso quindi è che sia la protezione dei dati personali sia la segretezza facilitano le attività criminose.

La partita perciò “si giocherà sulle richieste da parte delle autorità investigative nell’avere il contenuto delle conversazioni”, continua Faggioli. All’app di Pavel Durov spetta ora il compito di risolvere il paradosso della “privacy”.

YouTube sotto accusa: viola la norma sulla privacy dei bambini

Le associazioni di consumatori Usa accusano YouTube di violare la privacy dei bambini. Secondo le associazioni la piattaforma di condivisione video consente la diffusione di pubblicità mirate proprio a loro. E questo nonostante YouTube affermi di rivolgersi a utenti dai 13 anni in su. Sempre secondo le associazioni di consumatori americane, Google inoltre ottiene profitti rilevanti dai messaggi promozionali dedicati ai più piccoli, messaggi che compaiono sul servizio di condivisione video, oltre a raccogliere informazioni personali sui minori senza il consenso dei genitori.

Attraverso YouTube Google raccoglie dati sui minori e li usa per indirizzare la pubblicità

Le 23 associazioni hanno perciò presentato un ricorso alla Federal Trade Commission (FTC), sostenendo che Google raccoglie informazioni personali sui minori attraverso YouTube, tra cui localizzazione, identificazione degli apparecchi, numeri di telefono mobile, e li usa per indirizzare la pubblicità ai minori su Internet, apparentemente senza il consenso dei genitori.

Gli inserzionisti pubblicitari pagano a Google un premio per inserire le loro pubblicità nelle sezioni “famiglia e bambini”

YouTube infatti è tra le piattaforme video più seguite dai bambini, e offre molti programmi progettati e promossi proprio per questo tipo di pubblico. La piattaforma, riferisce Askanews, diffonde appunto canali dedicati ai bambini, come ChuChu, TV Nursery Rhymes & Kids Songs, che contano milioni di sottoscrittori. E gli inserzionisti pubblicitari pagano a Google un premio per inserire le loro pubblicità nelle sezioni “famiglia e bambini”, compresi i canali indirizzati ai più piccoli.

“Un sito che pullula di cartoni animati, canzoncine e pubblicità di giochi”

 

“Per anni, Google ha abdicato alle sue responsabilità nei confronti di bambini e famiglie, sostenendo in malafede che YouTube, un sito che pullula di cartoni animati, canzoncine per bambini e pubblicità di giochi, non è per bambini sotto i 13 anni”, ha spiegato Josh Golin, dell’associazione Campaign for a Commercial-Free Childhood, una delle firmatarie del ricorso.

Google “ha agito in modo sleale, sostenendo falsamente nei suoi termini di servizio che YouTube è destinato solo a chi ha più di 13 anni e attirando deliberatamente i bambini in un parco giochi pieno di pubblicità”, aggiunge Jeff Chester del Center for Digital Democracy. Contattato da AFP, un portavoce di Google sostiene invece che “proteggere bambini a famiglie è sempre stata la nostra massima priorità. Dato che YouTube non è per bambini – continua il portavoce – abbiamo investito in misura significativa nella creazione della app YouTube Kids per offrire un’alternativa specificamente progettata per i bambini”

Sistemi di controllo degli accessi Cotini srl

Garantire la sicurezza sul luogo di lavoro significa anche gestire in maniera sicura gli accessi, riuscendo efficacemente ad impedire l’accesso ai non autorizzati alle aree in cui viene svolta l’attività lavorativa. Oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante in questo settore, e sono presenti in commercio sistemi di controllo accessi di ultima generazione in grado di garantire tutta la sicurezza necessaria ai lavoratori. I sistemi progettati e commercializzati da Cotini srl rappresentano l’avanguardia in questo settore, soluzioni innovative personalizzabili in base alle specifiche esigenze di ogni cliente e per questo in grado di rappresentare un reale valore aggiunto. I sistemi sviluppati da Cotini srl e basati su centralina ad esempio, consentono di avere un efficace controllo sul flusso di lavoratori che effettuano l’accesso in una specifica area, e gestiscono i lettori che permettono ai lavoratori di potersi fare identificare.

Ogni centralina legge i dati che vengono inviati dal lettore e li paragona con quelli già caricati in archivio, così da determinare chi può avere accesso e chi meno a quella specifica zona o area ad accesso limitato. Il passaggio degli utenti è tracciato in tempo reale, e questo è un altro fattore da tenere in considerazione in ottica sicurezza perché consente in qualsiasi momento di sapere con precisione chi si trova all’interno dei locali, il che è di fondamentale importanza in caso di emergenze che richiedono una rapida evacuazione. La centralina gestisce comunque le regole di accesso che possono essere programmate in base alle richieste del cliente, per cui sarà possibile ad esempio consentire ai lavoratori l’accesso in una specifica zona ma non in un’altra, oppure consentir loro di poter accedere ma soltanto in determinati giorni della settimana o particolari fasce orarie. I sistemi Cotini srl sono dunque una soluzione assolutamente concreta ed efficace per la gestione degli accessi in azienda. Contatta il recapito telefonico 024580780 per informazioni di ogni tipo o per esporre le tue specifiche necessità.

Nasce un nuovo blog: ce n’era davvero bisogno?

Oggi nasce Metropoli2000.com, uno sguardo attento e curioso verso il business ed il lifestyle di questi anni 2000. Sarà un contenitore di notizie, informazioni, analisi e statistiche, scritto in un’ottica di facile comprensione, e che strizzerà l’occhio al mondo del web e delle nuove tecnologie.

Ora, la domanda è: ce n’era davvero bisogno? Forse no, quanti miliardi di blog ci sono sul web? E le notizie non sono poi sempre le stesse, semplicemente scritte in salsa diversa? Forse sì. Non voglio scrivere le solite frasi “noi ci differenziamo”, avrebbero poco senso, però una cosa possiamo garantirla: a chi ci farà il piacere, l’onore di visitare il nostro piccolo sito, possiamo garantire che tutte le informazioni che potrà apprendere saranno scritte da giornalisti professionisti, che ricercano le news più interessanti e, sopratutto, ne verificano attentamente fonti e validità. Non è poco, oggi, in un mondo web che fa a gara per diffondere scoop nel più breve tempo possibile, anche a costo di diffondere falsità.

L’invito che vi faccio è: provate a seguirci per un pò, e valutate se possiamo essere un canale informativo valido e, sopratutto, in linea con i vostri gusti. Noi ci speriamo!